Ungheria - informazioni utili per il viaggio

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Descrizione e dettagli

DOCUMENTI NECESSARI UNGHERIA

Dal 2007 anche l’Ungheria fa parte dello Spazio Schengen, uno spazio che comprende tutte le nazioni che hanno aderito al Trattato omonimo. Il trattato prevede che con la sola Carta d’Identità sia consentita la libera circolazione dei turisti stranieri nei territori, per un massimo di 90 giorni. I ragazzi con età inferiore ai 15 invece devono avere carta d’identità o passaporto propri, oppure essere iscritti nel passaporto del genitore con cui viaggiano.

SANITA’ ED OSPEDALI

Non sono necessarie vaccinazioni preventive né particolari precauzioni igienico-sanitarie. Vi consigliamo soltanto di consumare selvaggina cotta e di bere acqua minerale imbottigliata. Se siete in Ungheria per turismo o lavoro e possedete la Tessera Sanitaria potrete usufruire del servizio medico locale, a pagamento naturalmente. Il pronto soccorso invece è gratuito. I medici che vi assistono, soprattutto se privati, si aspettano che gli lasciate una mancia.

MONETA

L'Ungheria fa parte dell’Unione Europea dal 2004, ma non ha ancora adottato l’Euro. La moneta ufficiale è e il fiorino ungherese (forint o HUF) almeno fino al 2013. Il tasso di cambio è continuamente soggetto a fluttuazioni, al momento in cui è stata redatta questa guida, 1 euro vale circa 272 forint o HUF.

Per cambiare i vostri euro in forint potrete recarvi in una qualsiasi banca oppure nei molteplici uffici di cambio della città. Non cambiate i vostri soldi per strada!

LINGUA

La lingua ufficiale è l’ungherese, ma gli abitanti di Budapest comprendono sia il tedesco (seconda lingua dopo l’ungherese) che l’inglese. Anche per un breve viaggio, é comunque bene imparare qualche parola ungherese, come i saluti e i ringraziamenti; pare, infatti, che sia cosa molto apprezzata.

FUSO ORARIO

Non ci sono differenze di fuso orario tra l’Italia e l’Ungheria. Entrambe hanno un’ora in più (GMT +1) rispetto al meridiano di Greenwich.

CLIMA E TEMPERATURE MEDIE

Il clima di Budapest è temperato continentale, gli inverni sono freddi (tra i -4 e +4) e le estati secche e calde (si superano i 30°), solo raramente c’è un po’ di brezza rinfrescante che spira dal Danubio. Per questo il periodo migliore per visitare la città sono le mezze stagioni: perfetta la primavera, non male l’autunno, ma attenzione alle frequenti piogge.

SICUREZZA

Non seguite le donne attraenti che vi invitano per strada nei locali o ristoranti, sono assoldate dalla mafia dell’est per truffare turisti e costringerli a pagare conti molto salati.

I borseggiatori sono un po’ dappertutto a Budapest, ma in particolar modo nei mezzi pubblici di trasporto, nelle stazioni e nei pressi delle attrazioni turistiche. Se vi rubano i documenti, dovete prima di tutto recarvi alla Polizia per effettuare la denuncia (la stazione di Polizia fornisce un interprete), che sarà rilasciata in lingua ungherese. Successivamente, dovete andare al Consolato, con 2 foto tessera, per ottenere il documento di viaggio valido per il solo rientro in Italia (e non per la prosecuzione di eventuali tour in altri Paesi europei), che é valevole per un massimo di 3 giorni.

TELEFONO E CELLULARI

Per chiamare l’Italia da Budapest il prefisso da anteporre al numero è lo 0039. Scegliete di chiamare dalle cabine telefoniche con la tessera; nelle tabaccherie, alla posta e nelle edicole potrete trovarne di vario taglio, dagli 800 ai 1800 Ft. Evitate di telefonare dalla vostra camera d’albergo, spesso le maggiorazioni applicate dagli albergatori sono del 100%.

Se invece dall’Italia dovete telefonare a Budapest, occorre digitare prima lo 0036 (prefisso internazionale) poi l’1 (prefisso di Budapest per i fissi) e infine il numero che si desidera chiamare. Se la vostra scheda è abilitata per l’estero potrete utilizzare tranquillamente iI vostro telefono cellulare italiano. I numeri di cellulari ungheresi iniziano con 06, seguito dal prefisso della compagnia telefonica (20, 30 o 70). Per chiamare un cellulare ungherese con cellulare italiano si antepone 0036 al numero senza lo 06.

CORRENTE ELETTRICA

La corrente è a 220 V e 50 Hz, le spine - sono le cosiddette “tedesche”- hanno due spinotti rotondi. Emergenze In caso di emergenza esiste un numero unico europeo, 112.

NUMERI UTILI

Pronto soccorso: 104 
Pompieri: 105 
Soccorso stradale (24h su 24): 188 o 1-345

CUCINA

l piatto forte della tradizione budapestina è naturalmente il goulasch, che gli antichi magiari chiamavano gulyàs e che inizialmente non prevedeva la paprica, ora ingrediente diffuso. La ricetta tradizionale la vuole una zuppa a base di patate e carne, ma si trova anche in forma di stufato come è più diffusa da noi in Italia. Di per sè questo piatto basta e avanza, ma se avete ancora fame potete prendere un piatto composto, come uno spezzatino di manzo accompagnato da gnocchetti all’uovo, del coniglio arrostito o lo stinco di maiale.

Se invece vi piace sperimentare sapori particolari provate il fegato d’oca in gelatina di Tokaj, il vino più famoso dell’Ungheria. E sui vini dovrei aprire un capitolo a parte, perchè l’Ungheria è un grande produttore che vanta etichette molto interessanti. Io ho assaggiato proprio il Tokaj, nome oggetto di grande contestazione con il Tocai prodotto nella mia regione, il Friuli Venezia Giulia. Dopo lunghe dispute su chi dovesse tenere il nome, l’hanno spuntata gli Ungheresi e con buona pace dei friulani il nostro Tocai è diventato il Friulano.  Ad ogni modo si tratta di due ottimi vini dal sapore completamente diverso. Per gustare un buon calice vi consiglio di andare in uno dei tanti wine bar presenti in centro, come quello a due passi dalla Chiesa di Santo Stefano o al Klassz, che collabora con la società del vino di Budapest e che vanta una varietà davvero notevole di etichette.
Tornando al cibo devo dire che ho apprezzato molto anche l’economico e sostanzioso 
street food che si trova nei mercati, in particolare al grande mercato coperto. Certo, il posto è turistico, ma gli spiedoni di salsiccia e formaggio o il langos, una specie di pizza fritta farcita a piacere, valgono bene una sosta, costano poco e saziano molto.

Un capitolo a parte lo meritano i dolci, che qui sono semplicemente deliziosi, da gustare in una delle pasticcerie storiche della città. Io consiglio di provare la Dobos Torte, il dolce più tipico di Budapest, composta da cinque strati di pan di spagna e cioccolato con una copertura di caramello e la Esterhàzy torte preparata con una pasta speciale di noci e una crema cotta alla vaniglia.

Ma l’esperienza da fare è quella di entrare in un’antica pasticceria e respirare il profumo dei tempi d’oro, del fermento letterario di questa città offerto da questi celebri luoghi di ritrovo. Se è vero che un passaggio alla famosa (e purtroppo turistica)  Gerbaud è obbligato per ammirare gli splendidi interni, io ho preferito di gran lunga la piccola Ruszwurm, di fronte alla Chiesa di Mattia. E’ stata fondata nel 1827 ed è la più antica pasticceria di Budapest e può vantare tra i suoi illustri clienti anche l’imperatrice Sissi.

Per terminare questo piccolo viaggio tra i sapori della cucina ungherese non si può dimenticare la tipica grappa prodotta in questo Paese, diffusa anche in Romania, nella zona della Transilvania e della Voivodina: la palinka. Si ottiene da diversi tipi di frutti come la prugna, la pesca o la mela, ma vi consiglio di andarci piano: è fortissima!

 

 

 

 

 

 

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